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Custom label Google Shopping per segmentare margini, stagionalita, best seller e budget eCommerce

Custom label Google Shopping: come dividere margini, stagionalita e best seller

Tempo di lettura: 11 min

Le custom label di Google Shopping servono a dire alle campagne quali prodotti hanno ruoli diversi nel tuo business. Non tutti i prodotti meritano lo stesso budget, la stessa aggressivita e la stessa strategia.

Un prodotto puo vendere tanto ma avere margine basso. Un altro puo vendere meno ma essere molto profittevole. Un bestseller puo essere esaurito tra pochi giorni. Un prodotto stagionale puo esplodere solo in certi mesi. Un articolo in promo puo avere priorita ora, ma non tra due settimane.

Se il feed non contiene queste informazioni, Google Ads vede soprattutto prodotti, prezzi, titoli, immagini e performance. Ma non conosce davvero il tuo margine, la tua disponibilita strategica, la stagionalita, le scorte da smaltire o i prodotti che vuoi proteggere.

Le custom label servono proprio a questo: portare dentro Merchant Center e Google Ads una parte della logica commerciale dell'eCommerce.

Cosa sono le custom label

Le custom label sono attributi del feed Merchant Center. Google mette a disposizione cinque campi:

  • custom_label_0
  • custom_label_1
  • custom_label_2
  • custom_label_3
  • custom_label_4

Dentro questi campi puoi inserire valori scelti da te, utili per filtrare, segmentare, analizzare o strutturare campagne Shopping e Performance Max.

Esempio:

  • custom_label_0 = margine_alto
  • custom_label_1 = stagione_natale
  • custom_label_2 = bestseller
  • custom_label_3 = stock_alto
  • custom_label_4 = fascia_prezzo_50_100

Questi valori non sono pensati per l'utente finale. Sono segnali interni per organizzare meglio il catalogo lato advertising.

Perche senza custom label tratti tutto il catalogo allo stesso modo

Molti eCommerce hanno campagne Shopping o Performance Max che ricevono un feed con migliaia di prodotti, ma senza segmentazione commerciale.

Il risultato e che prodotti molto diversi finiscono nella stessa logica:

  • prodotti ad alto margine e basso margine;
  • prodotti evergreen e stagionali;
  • best seller e prodotti da testare;
  • prodotti con stock alto e prodotti quasi esauriti;
  • prodotti in promo e prodotti a prezzo pieno;
  • prodotti strategici e prodotti che non conviene spingere;
  • prodotti con alto tasso di reso e prodotti molto solidi.

Se non distingui questi gruppi, rischi di spendere troppo su prodotti che non conviene vendere e troppo poco su quelli che portano margine reale.

Questo e uno dei motivi per cui guardare solo il ROAS puo essere pericoloso. Ne abbiamo parlato nell'articolo sul ROAS Google Ads falsato quando il valore conversione non racconta il margine.

Custom label per margine

La prima segmentazione utile e quasi sempre il margine.

Esempio:

  • margine_alto
  • margine_medio
  • margine_basso
  • margine_critico

Questa informazione permette di capire se le campagne stanno portando fatturato utile o solo vendite belle nei report.

Un prodotto da 200 euro con margine del 10% non e uguale a un prodotto da 80 euro con margine del 45%. Se il ROAS e simile, il risultato economico puo essere molto diverso.

Con una custom label di margine puoi:

  • analizzare performance per fascia di profitto;
  • spingere prodotti piu profittevoli;
  • ridurre budget su prodotti con margine fragile;
  • evitare che Performance Max ottimizzi solo per fatturato;
  • creare report piu vicini alla realta aziendale.

Il margine non deve stare solo nel gestionale. Deve arrivare anche alla strategia Ads.

Custom label per stagionalita

La stagionalita e un'altra dimensione fortissima.

Esempio:

  • evergreen
  • primavera
  • estate
  • back_to_school
  • black_friday
  • natale
  • saldi

Un prodotto stagionale non va trattato come un prodotto evergreen. Ha finestre di spinta, anticipo, picco e discesa.

La custom label stagionale ti aiuta a preparare budget e campagne prima che la domanda esploda, invece di accorgertene quando il periodo migliore e gia passato.

In molti settori questo fa la differenza: moda, sport, pet, beauty, giardinaggio, elettronica, regali, scuola, arredamento, prodotti outdoor e integratori.

Custom label per best seller

Il bestseller e un'etichetta delicata.

Un prodotto bestseller puo essere:

  • molto venduto ma poco profittevole;
  • molto venduto e molto profittevole;
  • un prodotto di ingresso per acquisire clienti;
  • un prodotto da proteggere dai competitor;
  • un prodotto da non spingere se lo stock e basso;
  • un prodotto che converte bene solo in certi periodi.

Quindi la custom label bestseller da sola non basta sempre. Deve essere incrociata con margine, stock e strategia.

Un buon schema puo distinguere:

  • bestseller_profittevole
  • bestseller_volume
  • bestseller_da_proteggere
  • prodotto_test
  • prodotto_da_spingere

In questo modo non stai dicendo solo "vende tanto". Stai dicendo perche quel prodotto e importante.

Custom label per stock e disponibilita

Lo stock influenza direttamente la strategia Ads.

Esempio di valori:

  • stock_alto
  • stock_medio
  • stock_basso
  • riassortimento
  • outlet
  • fine_serie

Se un prodotto sta finendo, spingerlo troppo puo creare problemi. Se un prodotto ha stock alto e margine buono, potrebbe meritare piu visibilita. Se una linea e a fine serie, puo avere una strategia diversa: vendere rapidamente senza farla competere con prodotti nuovi.

La disponibilita deve essere coerente tra sito, feed e campagne. Lo abbiamo visto anche nella guida su prodotti esauriti, preorder e redirect SEO: stock e feed non sono dettagli separati.

Custom label per fascia prezzo

La fascia prezzo aiuta a leggere meglio performance e comportamento degli utenti.

Esempio:

  • prezzo_under_30
  • prezzo_30_80
  • prezzo_80_150
  • prezzo_over_150

Un prodotto da 19 euro e un prodotto da 400 euro non hanno lo stesso ciclo decisionale. Possono avere tassi di conversione, ROAS, resi e margini molto diversi.

Segmentare per fascia prezzo aiuta a capire se la campagna sta andando forte su piccoli ordini o se sta portando valore medio ordine interessante.

Custom label per promozioni

Le promozioni meritano una logica propria.

Esempio:

  • promo_attiva
  • promo_flash
  • saldo
  • bundle
  • seconda_unita
  • codice_sconto

Il punto non e solo mostrare il prezzo scontato. Il punto e poter leggere e governare la spinta pubblicitaria durante la promo.

Se hai prodotti in offerta ma non li distingui nel feed, diventa piu difficile capire quanto budget stanno assorbendo e quanto stanno rendendo davvero.

Uno schema pratico custom_label_0-4

Uno schema semplice e leggibile potrebbe essere questo:

  • custom_label_0: margine, per esempio margine_alto, margine_medio, margine_basso;
  • custom_label_1: stagionalita, per esempio evergreen, estate, natale, black_friday;
  • custom_label_2: priorita commerciale, per esempio spingere, proteggere, test, non_spingere;
  • custom_label_3: stock, per esempio stock_alto, stock_basso, outlet;
  • custom_label_4: fascia prezzo o performance, per esempio prezzo_50_100 o bestseller.

Non esiste uno schema perfetto per tutti. Lo schema dipende da catalogo, margini, stagionalita, strategia Ads, gestione stock e modo in cui vuoi leggere i report.

La cosa importante e non sprecare le custom label replicando dati gia gestiti bene da altri attributi. Se il brand e gia corretto, forse non serve usare una custom label per il brand. Meglio riservarla a informazioni che Google non puo conoscere da solo.

Errori comuni con le custom label

Gli errori piu frequenti sono questi.

  • Non usarle affatto: il catalogo resta piatto e le campagne hanno meno segnali commerciali.
  • Usarle senza strategia: valori casuali, difficili da leggere e inutili nei report.
  • Creare troppi valori: segmenti minuscoli che non producono dati utili.
  • Non aggiornarle: un prodotto resta stock_alto anche quando e quasi esaurito.
  • Duplicare categorie e brand: invece di usare label per margine, priorita o stagionalita.
  • Non documentarle: dopo sei mesi nessuno sa piu cosa significano.
  • Non allinearle alle campagne: label presenti nel feed ma mai usate in Google Ads.
  • Non collegarle al business: il marketing vede click e ROAS, ma non margine e priorita reale.

Le custom label sono utili solo se il team sa perche esistono e come usarle.

Custom label e Performance Max

Con Performance Max molti titolari pensano di non poter controllare niente. Non e proprio cosi.

Le custom label possono aiutare a organizzare meglio gruppi di prodotti, asset group, analisi e segmentazioni. Non trasformano Performance Max in una campagna completamente manuale, ma permettono di dare piu ordine al catalogo.

Esempio:

  • un asset group per prodotti ad alto margine;
  • un asset group per prodotti stagionali;
  • un gruppo separato per bestseller da proteggere;
  • un gruppo per prodotti da testare;
  • un'esclusione o riduzione di spinta per prodotti a margine critico.

La struttura va progettata con attenzione. Segmentare troppo puo togliere dati agli algoritmi. Segmentare troppo poco puo far perdere controllo commerciale.

Custom label e Shopping Standard

Anche nelle campagne Shopping Standard le custom label sono molto utili.

Permettono di creare gruppi prodotto piu sensati e report piu leggibili. Per esempio puoi vedere come performano prodotti ad alto margine rispetto a prodotti stagionali, oppure separare outlet e nuovi arrivi.

Questo e uno dei motivi per cui non bisogna scegliere una struttura campagne solo per abitudine. A volte Shopping Standard offre piu controllo, a volte Performance Max scala meglio. Il feed deve essere pronto per entrambe le logiche.

Il feed deve essere dinamico

Una custom label statica e utile solo fino a un certo punto.

Alcuni valori cambiano raramente, come categoria strategica o tipo prodotto. Altri cambiano spesso:

  • stock;
  • promo;
  • stagionalita;
  • bestseller;
  • priorita commerciale;
  • margine effettivo;
  • prodotti da smaltire;
  • prodotti da proteggere.

Se il feed viene aggiornato ma le custom label restano vecchie, le campagne lavorano su una fotografia sbagliata.

Per questo le custom label migliori nascono dal collegamento tra eCommerce, gestionale, margini, vendite, stock e strategia Ads.

Come automatizzarle con un eCommerce custom

In un eCommerce custom, le custom label possono essere generate automaticamente dal catalogo.

Esempi:

  • se margine supera una soglia, assegna margine_alto;
  • se stock e superiore a una soglia, assegna stock_alto;
  • se il prodotto e in promo, assegna promo_attiva;
  • se il prodotto vende molto negli ultimi 30 giorni, assegna bestseller;
  • se il prodotto appartiene a una stagione, assegna la label stagionale;
  • se il prodotto ha resi elevati, segnala una label di attenzione;
  • se il prodotto non e strategico, assegnalo a non_spingere.

Questa automazione evita il classico problema: il feed parte, ma nessuno aggiorna davvero le label.

Il tema si collega anche all'articolo su AI per catalogo eCommerce, tag, filtri e controllo qualita: se il catalogo e governato bene, anche il feed Ads diventa piu intelligente.

Come iniziare senza complicarsi la vita

Se non usi ancora custom label, non partire da uno schema enorme.

Parti da tre domande:

  • Quali prodotti conviene vendere di piu?
  • Quali prodotti non devono assorbire troppo budget?
  • Quali prodotti cambiano strategia in base a stagione, stock o promo?

Da qui puoi creare un primo schema semplice:

  • custom_label_0 = margine
  • custom_label_1 = stagionalita
  • custom_label_2 = priorita

Poi, quando i dati sono stabili, aggiungi stock, prezzo o performance.

Meglio tre label fatte bene che cinque campi pieni di valori caotici.

Checklist prima di inviare le custom label nel feed

  • Ogni custom label ha uno scopo chiaro?
  • I valori sono pochi, leggibili e documentati?
  • Le label servono davvero alle campagne o solo ai report?
  • Margine e stock vengono aggiornati automaticamente?
  • Le campagne usano davvero quei segmenti?
  • Le label non duplicano inutilmente categoria, brand o tipo prodotto?
  • Esiste una convenzione di naming?
  • I prodotti senza label sono gestiti?
  • Il team sa cosa significa ogni valore?
  • I report Ads vengono letti per custom label?

Questa checklist sembra semplice, ma spesso basta a scoprire che il feed sta lavorando senza una vera logica commerciale.

Come le usiamo negli audit Google Ads

Quando controlliamo un account eCommerce, guardiamo anche se il feed permette davvero di leggere il business.

Ci chiediamo:

  • le campagne stanno spendendo su prodotti profittevoli?
  • i bestseller hanno margine o solo volume?
  • i prodotti stagionali sono pronti prima del picco?
  • prodotti con stock basso stanno assorbendo budget?
  • i prodotti in promo sono separabili nei report?
  • Performance Max sta imparando da segmenti sensati?
  • il feed e coerente con il catalogo reale?

Questa e parte del lavoro su SEO, Google Ads e strategia eCommerce: non guardare solo campagna e dashboard, ma anche feed, catalogo, margine e dati di vendita.

Se vuoi una base piu ampia sul tema feed, abbiamo scritto anche la guida sui 15 errori nel feed Google Merchant Center che fanno sprecare budget Shopping e Performance Max.

Fonti Google utili

Per questo articolo abbiamo verificato le fonti ufficiali Google su custom label 0-4 in Merchant Center, specifica dei dati di prodotto Merchant Center, listing groups per Performance Max e reporting Shopping Ads.

FAQ: custom label Google Shopping

Le custom label Google Shopping sono obbligatorie?

No, non sono obbligatorie. Ma per un eCommerce con molti prodotti sono molto utili per segmentare campagne, leggere report e distinguere margini, stagionalita, stock e priorita.

Quante custom label posso usare?

Merchant Center mette a disposizione cinque campi, da custom_label_0 a custom_label_4. La cosa importante e usarli con uno schema chiaro, non riempirli a caso.

Quali custom label conviene creare per prime?

Di solito conviene partire da margine, stagionalita e priorita commerciale. Poi puoi aggiungere stock, fascia prezzo, promo o performance in base al catalogo.

Le custom label aiutano Performance Max?

Si, possono aiutare a organizzare gruppi di prodotti, asset group, esclusioni e report. Non danno controllo totale sull'algoritmo, ma portano piu struttura nel catalogo.

Le custom label devono aggiornarsi automaticamente?

Quando dipendono da stock, promo, bestseller o margini variabili, si. Una custom label vecchia puo far prendere decisioni sbagliate alle campagne.

Posso usare le custom label per il margine?

Si, ed e uno degli usi piu utili. Segmentare prodotti per margine aiuta a evitare che Google Ads ottimizzi solo per fatturato senza considerare la profittabilita reale.